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L'ANGELO IN BICICLETTA

12 agosto 2018

L'ANGELO IN BICICLETTA

Presentazione del libro "L'ANGELO IN BICICLETTA" di Fabio Franci a cura di Alessandra Biagi.
Don Giovanni Remo Fornasini nasce a Pianaccio di Lizzano in Belvedere (Bologna) il 23 febbraio 1915. Il 28 giugno 1942 riceve l'ordinazione sacerdotale e prende possesso della parrocchia di Sperticano il 27 settembre 1942. Trasforma la canonica in un cantiere, una officina della carità, base di soccorso per ogni evenienza, magazzino di generi di conforto per chi ne avesse bisogno. Verso la fine del maggio 1944, il clima in tutta la zona di Marzabotto si fa rovente. Arrivano gli sfollati da Bologna, iniziano le rappresaglie da parte tedesca, i bombardamenti. Don Giovanni è sempre in prima linea; in sella all'affezionata bicicletta si reca dappertutto ad aiutare i confratelli sacerdoti anziani,a soccorrere i tanti feriti e, contravvenendo l'ordine tedesco, a seppellire gli innumerevoli morti. E' ovunque presente sempre con il sorriso ed una parola di conforto, ad aiutare chiunque. Di fronte ai massacri di donne, vecchi e bambini, Don Giovanni non dimostra alcuna paura a trattare con i soldati tedeschi, sostenuto dalla sua grande fede e dalla sua coerenza sacerdotale. Poteva sfuggire alla morte, ma ha preferito affrontarla assieme a coloro che gli erano stati affidati pochi anni prima dal suo Arcivescovo. Era il parroco di tutti, nessuno escluso. Il 13 ottobre 1944, dietro al cimitero di San Martino di Caprara, è ucciso in circostanze ancora misteriose. Si conclude così la troppo breve vita di don Giovanni Fornasini: "Il buon pastore che dà la vita per le sue pecorelle".


OGGETTI RESISTENTI

3 agosto 2018

OGGETTI RESISTENTI

Sono esposti numerosi manufatti creati dagli artigiani locali: vasi, piatti, stoviglie di ottone e rame provenienti dai bossoli abbandonati sul terreno. L'opera delle casalinghe sarà rappresentata da oggetti domestici di riuso e riciclo appartenuti soprattutto alle forze armate USA come: posate, grattugie, coltelli, bicchieri, macinini, tosta orzo e numerosi altri oggetti. I contadini fecero la loro parte recuperando e trasformando: staffe, carrelli, motori, lampade da stalla ed elmetti riutilizzati per i liquami. E poi l 'opera dei bambini del dopoguerra che recuperarono per i loro giochi: maschere, bossoli e materiale pirotecnico, attività che li espose anche a rischi e mutilazioni. Infine la creatività contadina, che il maestro Covili aveva intuito, permetterà di mostrare anche sculture di artigianato artistico ricavate da schegge, tele di paracadute, e altre opere di devozione popolare che arricchirono le chiese e i cimiteri del dopoguerra. Insomma tutti "oggetti resistenti" al tempo.

"Non perdiamoci di vista"
La statua di Enzo Biagi

Inaugurazione 6 agosto 2017

La statua di Enzo Biagi

Il Gruppo Studi Capotauro, in collaborazione con Pro Loco di Pianaccio e la Banca di Credito Cooperativo Alto Reno si fa promotore di un progetto per la realizzazione di una statua in terracotta dell'artista Yazuyuky Morimoto, raffigurante Enzo Biagi.
La scultura, a grandezza naturale, sarà collocata a Pianaccio, paese natale del grande giornalista.
Partecipate alla sottoscrizione con offerta libera, tramite bonifico bancario o direttamente presso gli sportelli BCC. (Le donazioni sono totalmente esenti dalle spese di commissione).
Tutti gli aderenti all'iniziativa avranno il proprio nome inciso nella targhetta che sarà apposta presso la statua. Per offerte superiori a euro 20, in omaggio una pubblicazione di Enzo Biagi tra quelle disponibili; per offerte superiori a euro 50, in omaggio tre pubblicazioni tra quelle disponibili.
Per informazioni tel. +39 328 5677411
GRAZIE DI CUORE A TUTTI!



Mostre

L'angelo in bicicletta

Staua Enzo Biagi

Oggetti Resistenti


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