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Le Campane

In caso di un pericolo in paese, incendi, inondazione, etc...la campana grossa suona a distesa per richiamare tutti ad aiutare, se è possibile, a risolvere la situazione.
Quando c'è un battesimo tutte e tre le campane vengono fatte suonare da basso del campanile, senza cioè un sincronismo fra i vari suoni, a distesa. Cominciano a suonare quando il nascituro lascia la casa e smettono non appena inizia la cerimonia. Riprendono a suonare nel momento esatto del battesimo e, finita la cerimonia eseguono un altro doppio di saluto.
Per il matrimonio vengono suonati i doppi dalla cima del campanile da campanari provetti. I doppi sono sincronizzati ed iniziano il giorno prima del matrimonio e si susseguono ad intervalli regolari così come il giorno della cerimonia. Gli intervalli vengono interrotti non appena la sposa si muove da casa. Da questo momento i doppi terminano quando la sposa, ultima del corteo, varca la soglia della chiesa. Fine anni 50. I campanari Olindo, Morro (Alfredo), Nardo (Leonardo), Gerardo sulla cima del campanile Le campane suonano a doppio anche durante la cerimonia vera e propria del matrimonio quando gli sposi si scambiano gli anelli. Finita la cerimonia il doppio continua fino a quando gli sposi non entrano al ristorante.
Per il funerale esiste la “pasàda” (passata da questa vita a quella ultraterrena). Questa suonata viene fatta il giorno del decesso: consiste in tre tocchi da morto ripetuti due volte per una donna e tre tocchi da morto ripetuti tre volte per un uomo. Questa suonata è fatta con la campana grossa. Se il defunto è una nubile o un celibe, viene eseguito un doppio dalla cima del campanile, cioè sincronizzato. Il giorno del funerale prima che la salma entri in chiesa e quando ne esce, per essere trasportata a spalla al cimitero, vengono suonati i rintocchi a morto con la campana grossa che termina di suonare quando il funerale è finito. 
Il doppio sincronizzato, dall'alto del campanile, veniva suonato per Natale, il primo giorno dell'anno, per Pasqua e per i tre patroni del paese: San Giacomo e Sant'Anna il 26 di luglio e San Rocco il 16 agosto. I giorni dei patroni venivano in paese le bancarelle che si disponevano lungo la strada dalla canonica alla chiesa (davanti alla casa di Giordano) e in piazza, come oggi si fa ancora all'Acero il giorno della festa.

Franco Franci


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